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Il soffitto ligneo a cassettoni decorati della Camera 103, con il lampadario in vetro al centro

Le camere Deluxe

Undici camere, ognuna con una storia da raccontare.

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Le Deluxe della villa

Camere diverse per architettura, arredi e racconto. Alcune custodiscono la memoria delle famiglie legate alla villa; altre portano i nomi e i simboli della mitologia classica.

Il soffitto ligneo a cassettoni decorati della Camera 103, con il lampadario in vetro al centro

Camera 103

La Stanza dei Cassettoni

Entrare nella Stanza Deluxe 103 dei Cassettoni significa alzare lo sguardo e lasciarsi conquistare dal fascino del suo soffitto decorato. I cassettoni lignei, con la loro composizione geometrica e ornamentale, sono un elemento architettonico di pregio che richiama la storia dell'edificio e rende l'ambiente immediatamente riconoscibile.

La camera offre un equilibrio armonioso tra autenticità e comfort: dettagli storici, arredi curati e un'atmosfera intima e raffinata accompagnano l'ospite in un'esperienza di soggiorno elegante e memorabile.

La camera

La Camera 104 con letto matrimoniale, letto singolo, tappeto rosso e volta decorata

Camera 104

La Dimora di Dioniso

Benvenuti nella stanza dedicata a Dioniso, il dio dell'ebbrezza, del teatro e del mistero vitalistico. Varcare la soglia della numero 104 significa abbandonare la frenesia del mondo moderno per immergersi in un'atmosfera sospesa, dove l'arte classica incontra un'eleganza senza tempo. Questa camera, concepita come un santuario dedicato al piacere dei sensi, accoglie i suoi ospiti in un ambiente raffinato e carico di suggestioni mitologiche.

La maestosa volta affrescata, che domina lo spazio, dialoga con gli arredi scelti con cura, creando una cornice perfetta per un soggiorno all'insegna del benessere e dell'estetica. La stanza è un rifugio accogliente pensato per gruppi o famiglie, capace di ospitare fino a tre persone, offrendo una disposizione degli spazi che garantisce comfort e privacy.

Ogni dettaglio, dalla luce soffusa che accarezza le pareti alla disposizione degli elementi decorativi, è studiato per farvi sentire ospiti d'onore nel giardino segreto del dio, in un equilibrio perfetto tra storia, mito e ospitalità contemporanea. Lasciatevi avvolgere dal fascino della Dimora di Dioniso: un luogo dove il tempo sembra rallentare e ogni momento diventa un'esperienza da celebrare.

La camera

Il letto matrimoniale della Camera 206 tra le pareti rosate, il tappeto persiano e la grande finestra

Camera 206

Famiglia Malegonnelle

La Camera 206 è un omaggio alla storia antica e patrizia della famiglia Malegonnelle, una casata di origini nobili che, spostatasi da Lucca verso Firenze intorno al 1209, si stabilì inizialmente nel Mugello prima di radicarsi profondamente nel tessuto sociale e politico fiorentino. La presenza dei Malegonnelle è storicamente legata alla proprietà di Villa Camporella, oggi Fantastic Garden, un legame che ha contribuito a definire il carattere prestigioso di questa dimora nel corso dei secoli. Entrare in questa camera significa varcare la soglia di un tempo lontano, dove l'eredità dei Malegonnelle rivive in un ambiente pensato per accogliere e rigenerare.

Le pareti, declinate in una calda tonalità rosata, avvolgono gli ospiti in un abbraccio delicato che richiama la nobiltà delle antiche dimore toscane. Lo spazio è studiato per offrire il massimo comfort, configurandosi come una soluzione ideale per accogliere un nucleo familiare in un ambiente armonioso e accogliente. L'arredo è un inno alla tradizione artigiana: la testata del letto, in ferro battuto, si staglia sotto un maestoso chandelier in vetro che illumina la stanza con luce soffusa, mentre il pavimento in cotto toscano, impreziosito da inserti chiari, dona una nota rustica e autentica.

Sopra il letto, un suggestivo dipinto murario raffigura un colonnato che sembra estendere lo spazio della camera verso orizzonti classici. Completano l'ambiente un elegante scrittoio d'epoca e sedie finemente decorate, elementi che testimoniano la cura per il dettaglio tipica di chi, come i Malegonnelle, ha saputo valorizzare la bellezza della propria dimora. Soggiornare in questa stanza è un invito a sentirsi parte della storia di Villa Camporella, circondati dal calore di un passato nobiliare che continua a vivere, ogni giorno, nel cuore della nostra ospitalità.

La camera

La Camera 210 con pareti verde acqua, letto in ottone, tappeto persiano e finestra sul parco

Camera 210

I Michelozzi

Nel cuore del Fantastic Garden, la Camera 210 è un omaggio alla memoria e al prestigio dei Michelozzi, un'illustre stirpe che scrisse capitoli fondamentali nella storia di questa dimora, risultando tra i proprietari di Villa Camporella nella seconda metà del XV secolo con la figura di Niccolò di Michelozzo Michelozzi. Questa nobile casata, originaria del Mugello e storicamente legata ai territori di Montegiovi, Campestri e Ghiareto, vanta radici medievali d'eccellenza testimoniate persino nell'antico codice fiorentino Il Bullettone. I Michelozzi si distinsero nei secoli per il controllo di castelli, feudi importanti e possedimenti terrieri strategici nella galassia della Curia Arcivescovile di Firenze.

Ospitare i nostri viaggiatori all'interno di questa camera significa connetterli direttamente al Rinascimento fiorentino, nell'epoca d'oro in cui la famiglia viveva e gestiva la tenuta. La stanza accoglie gli ospiti in un'atmosfera signorile, ariosa e ricca di calore, ideale per soggiorni di coppia o per piccoli nuclei familiari grazie alla sua versatile configurazione a tre posti letto, composta da un letto matrimoniale e un letto singolo. Le pareti sono decorate in una delicata tonalità pastello verde acqua, incorniciate lungo il soffitto da un antico ed elegante fregio decorativo scuro con motivi geometrici e floreali.

Al centro della stanza, la magnifica testata del letto in ottone brunito dialoga con lo splendido lampadario chandelier in vetro di Murano dalle sfumature verde chiaro. Un maestoso e pregiato tappeto persiano dai motivi classici rossi e blu riveste il pavimento in cotto disposto a spina di pesce, mentre una raffinata toeletta o scrittoio d'epoca in legno scuro e un dipinto murale d'ispirazione novecentesca completano un arredo dal fascino squisitamente storico. La Camera 210 – I Michelozzi offre un'esperienza di soggiorno esclusiva e flessibile, dove il grande comfort dei tre posti letto si fonde con la solennità di una storia familiare millenaria, regalando un affaccio intimo e luminoso sui giardini del parco.

La camera

La Camera 211 con pareti azzurro carta da zucchero, più posti letto, dipinto murale e finestra tra i tendaggi

Camera 211

Famiglia Malenchini

Nel cuore del Fantastic Garden, la Camera 211 apre le sue porte a un affascinante viaggio nel tempo, rendendo omaggio alla memoria e allo spirito indomito della Famiglia Malenchini. Questa antica e illustre casata lombarda, originaria della suggestiva Valmalenco, legò indissolubilmente il proprio destino alla Toscana quando venne ammessa alla nobile e patrizia cittadinanza di Livorno nel 1836. Spiriti poliedrici e generosi, i Malenchini seppero distinguersi tanto nell'arte della mercatura con il capostipite Pietro da Sondrio, quanto nelle aule di giustizia e nelle più grandi epopee risorgimentali.

Impossibile non ricordare la figura del Dottor Vincenzo, fervente garibaldino nei cruciali scontri di Custoza e Solferino e tra i protagonisti della leggendaria Spedizione dei Mille, che per i suoi alti meriti patriottici fu nominato senatore del Regno e marchese da Sua Maestà Vittorio Emanuele II. Il legame profondo con questa tenuta si consolidò nel 1860, anno in cui l'Avvocato Giovanni Malenchini divenne fiero proprietario di Villa Camporella. L'atmosfera della camera riflette perfettamente questo connubio tra l'audacia della storia e la quiete aristocratica.

Le pareti, decorate in una raffinata e distensiva tonalità azzurro carta da zucchero con delicate trame classiche, sono abbracciate sulla sommità da un prezioso fregio perimetrale geometrico dai toni rossi e dorati. Al centro della stanza, la magnifica testata in ferro battuto ceruleo lavorata a delicate volute incornicia il letto principale, dominato dalla presenza di un grande dipinto murario monocromo color seppia che evoca una solenne e accogliente scena d'ispirazione classica. La stanza offre una soluzione di soggiorno ideale e flessibile per le famiglie o per chi desidera il massimo del comfort, grazie a una spaziosa configurazione a più posti letto che unisce armoniosamente spazi indipendenti.

Il calore senza tempo del pavimento in cotto toscano disposto a spina di pesce contrasta magnificamente con la luce soffusa che scaturisce dal lampadario chandelier centrale a corolle floreali. Infine, una grande finestra inonda lo spazio di luce naturale, incorniciata da importanti e scenografici tendaggi color verde oliva che garantiscono intimità e un affaccio rigenerante sulla bellezza della tenuta. La Camera 211 – Famiglia Malenchini è un rifugio dal fascino discreto e solenne, dove l'eco delle grandi imprese risorgimentali si fonde con la quiete e l'eleganza di un soggiorno indimenticabile nella Villa principale.

La camera e la sua storia

La Camera 212 con pareti celesti, pavimento in parquet e letti con copriletti color corallo

Camera 212

La stanza di Pandia

La Camera 212, caratterizzata da delicate tonalità azzurre che evocano la volta celeste, è l'ambiente ideale per essere dedicata a Pandia, una figura della mitologia classica associata alla luce della luna piena e alla serenità notturna. Pandia, il cui nome significa "tutta luminosa", è spesso celebrata come una divinità che infonde calma e protezione, perfettamente in linea con l'atmosfera rilassante che si respira in questo spazio. Il colore delle pareti richiama immediatamente l'immensità del cielo notturno, creando un ambiente dove la luce si diffonde con dolcezza, proprio come il chiarore lunare che Pandia presiede.

La disposizione degli arredi e il lampadario prezioso completano l'estetica della stanza, trasformandola in un rifugio di quiete assoluta, un luogo dove gli ospiti possono rigenerarsi sotto l'egida protettiva di questa antica e luminosa divinità. Ogni elemento della Camera 212 è stato pensato per rispecchiare l'essenza di Pandia: la ricerca dell'equilibrio tra la quiete notturna e la luce gentile. Soggiornare in questo spazio significa immergersi in un racconto di pace e bellezza, dove la mitologia classica diventa il filo conduttore di un'esperienza che va oltre il semplice riposo, offrendo un momento di profonda connessione con la serenità del Fantastic Garden.

La camera

La Camera 401 nella Limonaia, con soffitto a travi e pianelle in cotto, letti chiari e finestra sul fondo

Camera 401

Eufrosine

Nella Limonaia del Fantastic Garden, la Camera 401 prende il nome da Eufrosine, una delle tre Grazie, o Cariti, della mitologia classica, che insieme ad Aglaia e Talia completa la triade divina del fascino e della bellezza. Eufrosine, il cui nome evoca concetti profondi come la letizia, la gioia interiore e il buon umore, rappresenta la serenità dello spirito, la benevolenza e il piacere puro derivante dalla bellezza e dalla cordialità. Nel mito, il suo compito era quello di infondere gioia nei cuori degli uomini e degli dei, trasformando l'armonia formale in un calore vivo, ospitale e rigenerante.

Questa camera, caratterizzata dallo splendido soffitto in legno con travi a vista, dal pavimento in cotto e dalla luce calda che attraversa le finestre, incarna perfettamente questo spirito di accoglienza e serenità. Ogni dettaglio architettonico e decorativo contribuisce a creare un'atmosfera intima, domestica e rassicurante.

La Camera 401 – Eufrosine è pensata per chi cerca un rifugio dove ritrovare pace e buon umore. Un luogo dove il riposo si sposa con il calore della tradizione, dove il legno del soffitto e l'atmosfera luminosa della Limonaia cullano l'ospite in un soggiorno profondamente distensivo e rigenerante.

La camera

La Camera 402 con tre letti, soffitto in travi e cotto e pavimento geometrico con inserti chiari

Camera 402

Antevorta e Postvorta

La Camera 402 è dedicata ad Antevorta e Postvorta, antiche divinità romane legate al mistero del tempo, della memoria e del destino. Appartenenti alla sfera delle Camene, ninfe profetiche delle acque, del canto e dell'ispirazione, esse rappresentavano due forze complementari: lo sguardo rivolto al futuro e quello rivolto al passato. Antevorta, chiamata anche Porrima, era colei che vedeva ciò che deve ancora accadere.

Il suo nome richiama il movimento in avanti, l'anticipazione, la capacità di intuire il cammino prima che esso si compia. Era invocata come presenza favorevole nei momenti di passaggio, quando l'uomo si trova davanti a una scelta, a un inizio, a una soglia da attraversare. Postvorta era invece custode di ciò che è già stato.

Il suo nome rimanda al ritorno, alla memoria, alla contemplazione del passato. Essa proteggeva il ricordo, l'esperienza e tutto ciò che, pur appartenendo a ieri, continua a vivere dentro di noi e a guidare il presente. Secondo la tradizione romana, Antevorta e Postvorta erano associate anche alla nascita e al destino degli uomini: una vegliava su ciò che sarebbe venuto, l'altra su ciò che era già scritto nella memoria del mondo.

Insieme formavano un equilibrio perfetto tra origine e direzione, tra ricordo e presagio, tra ciò che lasciamo alle spalle e ciò verso cui siamo chiamati. Questa camera vuole evocare proprio tale armonia: un luogo in cui fermarsi, respirare e ritrovare il proprio tempo.

Qui il passato non è lontano, ma diventa radice; il futuro non è incerto, ma promessa. Antevorta e Postvorta accompagnano idealmente l'ospite in una pausa sospesa, dove ogni dettaglio invita a guardare indietro con gratitudine e avanti con fiducia.

La camera

La Camera 403 con pareti rosa tenue, due letti, pavimento in cotto e finestra tra le tende dorate

Camera 403

Eirene

Nella Limonaia del Fantastic Garden, la Camera 403 – Eirene prende il nome da una delle Ore della mitologia greca, divinità minori legate all'armonia del tempo, della natura e della vita. Eirene era la personificazione della pace: non una pace distante o solenne, ma una quiete concreta, fatta di equilibrio, luce e respiro. Era la serenità che segue il movimento del giorno, il momento in cui ogni cosa trova il proprio posto.

Questa camera, con le sue tonalità calde, le tende dorate, il letto chiaro e l'atmosfera raccolta, richiama proprio questa sensazione. È uno spazio pensato per rallentare, ritrovare calma e lasciarsi avvolgere da una bellezza semplice e ordinata. La Camera 403 – Eirene è un piccolo rifugio di pace nella Limonaia: una stanza dove il soggiorno diventa pausa, equilibrio e dolce riposo, come se il tempo stesso si facesse più gentile.

La camera

La Camera 408 con pareti verde salvia, due letti uniti, soffitto in travi e cotto e finestre con tende scure

Camera 408

Aglaia

Nella Limonaia del Fantastic Garden, la Camera 408 prende il nome da Aglaia, la più giovane e splendente delle tre Grazie, o Cariti, le divinità della mitologia greca che incarnano la bellezza, il fascino e la gioia di vivere. Aglaia, il cui nome significa letteralmente "lo Splendore" o "la Lucentezza", rappresenta la bellezza che irradia dall'interno, lo sfarzo della natura nel suo massimo fulgore e la grazia che dona gioia agli occhi e allo spirito. Secondo il mito, era la sposa di Efesto e il suo compito era quello di adornare il mondo con un tocco di eleganza innata, trasformando ogni momento in un'esperienza di pura meraviglia.

Questa camera, con il suo pavimento in cotto e la luce calda che attraversa le finestre, richiama proprio questa luminosità discreta. Ogni dettaglio contribuisce a creare un'atmosfera accogliente, luminosa e rigenerante, dove la bellezza si esprime nella sua forma più spontanea e raffinata.

La Camera 408 – Aglaia è pensata per chi cerca un soggiorno che sappia ispirare e riscaldare il cuore. Un luogo dove il riposo si veste di grazia, dove il calore dell'ambiente e lo splendore gentile della Limonaia accompagnano l'ospite verso una pausa rigenerante, serena e ricca di bellezza.

La camera

I tre letti della Camera 410 sotto il soffitto in travi e cotto, con la finestra incorniciata dai tendaggi blu e oro

Camera 410

Le Lase

Nella Limonaia del Fantastic Garden, la Camera 410 prende il nome dalle Lase, affascinanti divinità femminili della mitologia etrusca, creature alate che incarnano la protezione, la bellezza e l'armonia della natura e degli affetti familiari. Nel ricco pantheon dell'antica Etruria, le Lase erano considerate spiriti benefici e custodi del destino umano. Spesso raffigurate nell'atto di recare specchi, corone o fiale di essenze profumate, queste figure vegliavano sui momenti di unione, sui legami d'amore e sull'intimità della casa, portando grazia, serenità e una benevola guida spirituale a chiunque si ponesse sotto la loro ala protettrice.

Questa spaziosa camera tripla, ideale per accogliere gli affetti più cari, riflette perfettamente questa calda sensazione di protezione e condivisione. Il magnifico soffitto in legno con imponenti travi a vista e pianelle in cotto, unito al pavimento in cotto disposto a spina di pesce, avvolge l'ospite in un abbraccio senza tempo. I raffinati arredi classici e i ricchi tendaggi blu e oro che incorniciano la finestra completano un ambiente intimo, elegante e profondamente accogliente.

La Camera 410 – Le Lase è pensata per chi viaggia in compagnia e cerca un soggiorno guidato dall'armonia e dal calore della tradizione. Un rifugio spazioso e rassicurante dove il riposo condiviso si trasforma in un'esperienza rigenerante, cullati dal fascino antico e dalla quiete protettiva della Limonaia.

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