

Camera 105
Famiglia Malenchini
La Camera 105 rende omaggio ai Malenchini, antica casata lombarda originaria della Valmalenco e ammessa alla nobiltà e al patriziato di Livorno nel 1836. Tra mercatura, professioni giuridiche e Risorgimento, la famiglia attraversò da protagonista la storia dell'Ottocento: Vincenzo Malenchini combatté a Custoza e Solferino, partecipò alla Spedizione dei Mille e fu nominato senatore del Regno e marchese da Vittorio Emanuele II.
Il legame con la tenuta si consolidò nel 1860, quando l'avvocato Giovanni Malenchini divenne proprietario di Villa Camporella. La memoria della famiglia rivive in un ambiente raccolto, dove le pareti color carta da zucchero, il fregio geometrico e il lampadario dorato accompagnano il letto in ferro battuto e il dipinto murale d'ispirazione classica.
Lo scrittoio avorio, le sedie decorate e il grande tappeto nei toni del rubino scaldano il pavimento in cotto. Dalla finestra, incorniciata da tendaggi verde oliva, entra una luce naturale che restituisce alla stanza il carattere quieto e aristocratico di questa dimora storica.
La camera

Camera 106
La Stanza di Zefiro
Nella mitologia classica Zefiro è il vento dell'Ovest, il più soave e benefico dei venti. Annuncia la primavera, risveglia la natura e porta con sé il calore della rinascita: un simbolo di pace, grazia e leggerezza che accarezza il mondo con un respiro sereno.
La Camera 106 traduce questo racconto in un piccolo scrigno dal fascino senza tempo. Le travi in legno a vista e il pavimento in cotto custodiscono l'autenticità della dimora, mentre i colori naturali degli arredi rendono lo spazio caldo e avvolgente.
Sopra il letto, una delicata scena pittorica con figure celesti in volo sembra accompagnare il riposo. La luce morbida e i dettagli misurati trasformano la stanza in un rifugio quieto, cullato dal soffio gentile di un vento di primavera.
La camera

Camera 108
La Camera delle Pastorelle
La Camera delle Pastorelle prende il nome dal dipinto murale sopra la testiera del letto: una scena d'ispirazione pastorale, con figure femminili immerse in un paesaggio campestre. L'opera richiama l'eleganza semplice della vita rurale toscana e dona alla stanza un'atmosfera romantica, intima e senza tempo.
I colori caldi, il letto in ferro battuto, il cotto e i tendaggi importanti costruiscono un ambiente raccolto e accogliente. È una camera pensata per chi desidera vivere il lato più delicato dell'anima storica di Fantastic Garden, un tempo Villa Camporella.
La camera

Camera 110
Il Rifugio di Corinna
Corinna deriva dal greco antico Korinna, diminutivo di Kore: fanciulla. Il nome evoca freschezza, vitalità e purezza e richiama anche Persefone, dea legata alla primavera e al risveglio della natura.
Entrare nella Camera 110 significa incontrare questa idea nella pittura. Sopra il letto, due figure femminili sembrano avanzare in un passo di danza: le Corinna della stanza, giovani senza tempo, sospese tra storia e poesia.
Le tonalità calde, il cotto e le tende dorate accolgono l'ospite con una luce morbida. Qui il nome diventa un invito a riscoprire leggerezza e vitalità, mentre le fanciulle dipinte continuano a danzare come testimoni silenziose del soggiorno.
La camera

Camera 111
La Camera degli Amorini
La Camera 111 è un luogo in cui la storia privata delle casate toscane diventa arte. Il dipinto sopra il letto apre una finestra ideale sulla campagna e celebra il matrimonio fra la marchesa Gesualda Malenchini e Luigi Pozzolini, due famiglie legate alla storia della Villa.
Ai lati della scena, due Amorini siedono accanto ai blasoni delle casate. Uno suona il flauto, l'altro contempla il paesaggio: non semplici ornamenti, ma simboli beneauguranti dell'unione e della prosperità della dimora.
La testata in ferro battuto dialoga con le linee dei putti, il lampadario in vetro diffonde una luce soffusa e l'azzurro delle pareti richiama il cielo della pittura. Il cotto e le tende dorate completano un ambiente romantico, custodito dalla memoria di un amore centenario.
La camera

Camera 202
Vegoia
La Camera 202 è dedicata a Vegoia, profetessa e sapiente etrusca, custode delle leggi sacre che regolavano il mondo e la terra. La sua voce autorevole dettò principi di rispetto del territorio che ancora oggi risuonano profondamente in Toscana.
Il dipinto sopra la testata richiama quel mondo antico e invita a una quiete composta. Le pareti color crema, il letto in ferro battuto, i comodini in legno scuro e il parquet intrecciato creano un ambiente caldo, misurato e solenne.
Il fregio che corre lungo le pareti incornicia la stanza come un ambiente riservato di una villa patrizia. Protetto dall'aura di saggezza di Vegoia, il riposo diventa un incontro con la storia e con il fascino ancestrale della terra etrusca.
La camera

Camera 203
Harmonia
La Camera 203 è dedicata ad Harmonia, figura classica che incarna equilibrio, ordine e unione tra le parti. La sua presenza è un invito a ritrovare il proprio centro e a concedersi una pausa di autentica serenità.
Sopra il letto, due figure danzanti si avvicinano in un movimento fluido, immagine del legame che unisce gli opposti. Le tonalità neutre delle pareti lasciano respirare il dipinto e rendono lo spazio luminoso.
La testata in ferro battuto, il chandelier in vetro, il parquet e le tende dorate compongono un insieme misurato. Ogni dettaglio partecipa alla stessa sensazione di calma, dove arte classica e comfort contemporaneo si incontrano con naturalezza.
La camera

Camera 204
Thesan
La Camera 204 è dedicata a Thesan, antica dea etrusca dell'alba, del mattino e della luce rigeneratrice. Come la greca Eos e la romana Aurora, ogni giorno dissolve le tenebre e porta con sé la promessa di un nuovo inizio.
Le pareti azzurro etereo evocano il cielo nel momento in cui la notte cede al primo chiarore. Il letto in ottone riflette la luce, mentre il dipinto bucolico, il parquet intrecciato e la seduta capitonné costruiscono un'atmosfera delicata e luminosa.
Dalla grande finestra lo sguardo raggiunge il chiostro interno e il suo antico pozzo dei desideri. È il cuore segreto della stanza: un luogo in cui rallentare, affidando alla dea dell'alba un auspicio per il cammino che comincia.
La camera e il suo affaccio

Camera 205
Il Santuario di Vesta
La Camera 205 è un omaggio a Vesta, divinità che nel mondo classico personificava la casa e la sacralità del focolare. La sua natura è fatta di luce, stabilità e quiete: il calore che trasforma uno spazio in una dimora e offre un punto fermo al viaggiatore.
Dedicare questa stanza a Vesta significa celebrare il valore più profondo dell'ospitalità. Qui il riposo non è soltanto una pausa, ma un tempo di rigenerazione, protetto da un'atmosfera discreta e rassicurante.
I tre posti letto, il salotto e il grande soffitto affrescato definiscono un rifugio intimo e insieme arioso. Sotto la protezione simbolica della dea, ogni ospite può lasciare fuori la fretta e ritrovare il piacere di una dimora in cui regna la serenità.
La camera e i suoi dettagli

Camera 208
I Berardi
La Camera 208 rende omaggio ai Berardi, antica famiglia fiorentina che nel XVII secolo fu tra i proprietari di Villa Camporella. Originaria della Liguria e stabilitasi a Firenze, la casata costruì la propria fortuna attraverso l'Arte della Seta e partecipò a lungo alla vita pubblica della città.
La famiglia annoverò Gonfalonieri del Podestà, Priori, Senatori e Cavalieri di Malta e di Santo Stefano. Dedicarle una camera significa ricordare chi ha abitato, custodito e trasformato questa dimora nel corso dei secoli.
Le pareti verde salvia, il fregio dorato e il lampadario in vetro evocano un'eleganza signorile e discreta. Il letto in ferro battuto e il dipinto d'ispirazione classica dialogano con le finestre affacciate sul parco, unendo storia fiorentina e quiete della natura.
La camera e la famiglia

Camera 209
La Stanza di Terpsicore
La Camera 209 è dedicata a Terpsicore, musa della danza e della gioia del ritmo. Il dipinto sopra la testiera celebra il legame antico tra il suono degli strumenti e la grazia del corpo in movimento.
Una luce soffusa attraversa le tonalità pastello delle pareti. Gli arredi e i tessuti richiamano la leggerezza che la musa infondeva nelle danzatrici, trasformando il soggiorno in una pausa serena e vitale.
Ogni dettaglio invita a percepire l'equilibrio che nasce quando arte e natura si incontrano. Nel silenzio di Fantastic Garden, la stanza invita a rallentare e a ritrovare il ritmo quieto di un riposo profondo.
La camera

Camera 214
Le Tre Grazie
La Camera 214 celebra armonia, bellezza e gioia attraverso le Tre Grazie, raffigurate nel dipinto sopra la testata in un abbraccio di eleganza neoclassica.
Nella Limonaia tre camere sono dedicate singolarmente ad Aglaia, Eufrosine e Talia; qui, nel corpo centrale della Villa, le tre figure si riuniscono idealmente in un solo spazio.
Le pareti giallo ocra, il fregio floreale, il letto in ferro battuto e il lampadario centrale portano nella stanza una luce calda. Il parquet e gli arredi laccati in bianco completano un rifugio in cui il mito classico incontra con naturalezza il comfort contemporaneo.
La camera

Camera 215
Amore e Psiche
La Camera 215 racconta una delle storie più romantiche della mitologia classica: il mito di Amore e Psiche. Il dipinto sopra il letto ritrae i due amanti stretti in un abbraccio nella natura, immagine dell'incontro tra l'anima umana e il sentimento divino.
Psiche, fanciulla mortale di straordinaria bellezza, viene condotta da Amore nel suo palazzo incantato. Dopo prove e separazioni, gli dei le donano l'immortalità e consacrano la loro unione eterna: un racconto di fiducia, trasformazione e armonia.
Le tende dorate, la testata in ferro battuto e gli arredi classici chiari evocano l'atmosfera regale della favola. Il cotto e la luce naturale rendono la stanza intima e accogliente, pensata per un soggiorno sospeso tra bellezza e serenità.